In risposta a uno che mi dà praticamente dell'ipocrita, perché secondo lui non sono così umile da nascondere tutto il mio digiuno come suggerirebbe Gesù quando parla del digiuno evangelico, ho risposto : ... la mia è una battaglia politica e simbolica, non è un gesto eminentemente religioso (ma l'uno non esclude l'altro secondo un ordine spirituale e teologico) ... il digiuno religioso secondo il Vangelo - la penitenza interiore e la conversione del cuore - lo faccio in Quaresima e in determinati momenti della vita ... il mio è uno "sciopero della fame" a carattere simbolico e politico (solo nel mio intimo anche religioso) ... la Parola del Signore che dice di Dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio ... mi ha guidato (è la vocazione del laico) ... i Padri della Chiesa dicono: la Politica è la più alta forma di Carità ... e ci sono momenti in cui il Signore spinge ad un'azione politica cristiana (come con Giovanna d'Arco, Tommaso Moro, Gabriel Garcia Moreno, Luigi IX, il Re Davide) ... la lotta politica ha un valore simbolico e spirituale anche per il cristiano, ma non è una diretta espressione evangelica ... - non si capisce il motivo per cui uno sciopero della fame non possa avere un valore politico - molti leader contemporanei hanno usato questa forma di lotta e di comunicazione - alla pari delle azioni politiche militari culturali artistiche economiche familiari che tutti i cristiani hanno sempre usato fatto in questi 2000 anni ... rdv
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