domenica 19 dicembre 2021

Lotta di pane

 

Lotta politica in tempo di pandemia. -

caro don Mancinella,

alcuni hanno fatto i suoi stessi rilievi e la risposta è questa.

Fatta la premessa che seguo la prudenza umana e cristiana nella lotta che sto facendo, e che mi sottometto ai consigli di due Sacerdoti, umili e pii vicini, alla Tradizione cattolica, aggiungo che ci sono varie forme di lotta politica, e che lo Sciopero della fame è una di queste. Ho avuto una lunga militanza politica in gioventù e penso di conoscere alcune delle principali forme di lotta politiche tipiche della tradizione occidentale. Una lotta basata inizialmente sul digiuno non ha nulla di anticristiano. E' una cosa che ho studiato attentamente per anni nel campo teologico storico e filosofico. Che la facciano personaggi non cristiani - chi con nobili intenti e chi con intenti troppo umani - non toglie che la possano fare anche dei cristiani, tenendo conto della situazione storica. combattere contro Hitler o Stalin o Maometto non è come combattere contro una Democrazia Tecnocratica e massonica. Ricordo che molti cristiani, in questo secolo assassino dei Totalitarismi Rossi e Neri, hanno fatto lo Sciopero della fame. Alcuni di questi nuovi crociati cristiani, particolarmente contro il Comunismo, sono stati dei martiri veri e propri, e hanno usato questa particolare forma di lotta unita ad altre forme di lotta. Senza trascurare preghiera e umiltà. Perciò: Digiuno come arma politica. -

Il digiuno a pane e acqua - a scopo politico, distinto ma non separato dal digiuno religioso - a causa della giustizia può essere cristiano, eccome! Quindi: siccome le armi usate dai Pagani, o dai nemici di Cristo, hanno fatto tanto male allora i Cristiani non devono usare nessuna arma nella vita di questo mondo. Un bel ragionamento: quindi tutte le battaglie vinte dai Cristiani sono battaglie di Pagani e atei nemici di Cristo. Inoltre: non risulta che Gandhi o Pannella siano morti, come non risulta che il professore in questione sia morto o in procinto di morire. Perché uno sciopero della fame dovrebbe portare al suicidio? E' come se dicessimo che una manifestazione di piazza di cristiani debba portare alla guerriglia urbana, o che l'uso della forza armata da parte dei cristiani debba portare necessariamente allo sterminio di innocenti. Lo sciopero della fame è un'arma politica come tutte le altre, e non si capisce perché i cristiani non debbano usarla. Che sia stata usata da non cristiani significa solo che i cristiani non l'hanno ancora usata. Ma già molti cristiani l'hanno già usata nella storia. I cristiani devono lottare politicamente come tutti gli altri uomini, solo con uno spirito diverso, così come è sempre avvenuto in questi 2000 anni di storia della Chiesa. E' una delle caratteristiche della gnosi contemporanea - cioè l'altra faccia, speculare ma gemella, della medaglia della Rivoluzione moderna - fuggire le armi del mondo che Dio ci ha messo a disposizione secondo lo Spirito di Cristo. Economia lavoro, scienza, creatività, lotta politica, servizio militare, sessualità, artigianato, vanno vissuti o con lo spirito del mondo o con lo spirito di Cristo. Il cristiano non ha paura di nulla di impuro una volta che lo spirito lo ha penetrato. Non è la spada che fa il peccato ma la spada usata impropriamente. La spada usata secondo la volontà di dio può portare alla santità E principio questo vale per ogni tipo di lotta politica. O vogliamo cancellare centinaia e centinaia si Santi soldati politici economisti imperatori re artigiani scienziati studiosi artisti e padri di famiglia? Infine: il digiuno è la migliore arma, non solo per invocare pubblicamente l'intervento di Dio nelle vicende storiche, non solo per fare penitenza e invitare alla penitenza, ma anche per risvegliare moralmente e pubblicamente le coscienze sia degli amici che dei nemici. -

rosario del vecchio

 

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