Italia. Onore. Fame di dignità.
Amici italiani, difendete l’onore d’Italia, custodite i
vostri figli.
Meglio morti che disonorati, amici italiani non vendetevi per
un piatto di lenticchie, non tenete la testa sotto la sabbia e aprite gli occhi
alla realtà.
Sciopero della fame. Senza lavoro. Senza stipendio.
L’Italia in un buio profondo, una intera civiltà in crisi. L’Italia
al centro del ciclone.
Fame: meglio affamati che schiavi per un piatto di lenticchie
concesse da una classe dirigente nemica del popolo italiano. Senza lavoro:
meglio l’esilio, la solitudine, l’ignominia sociale, che la complicità con un governo
nemico del popolo. Senza stipendio con una famiglia numerosa e monoreddito:
meglio la disgrazia economica che vivere nella menzogna. Dico no alla menzogna,
e no alla disinformazione operata da tutti i Media più potenti e da quasi tutte
le agenzie educative. Dico no a un
governo imposto dall’alto all’Italia, e sostenuto da tutte le forze politiche,
tranne una che fa l’opposizione alla camomilla. Dico no alla omologazione delle
menti e all’offuscamento della verità. Dico no alla sottomissione tecnocratica
del popolo italiano. Dico no al progetto - evidente a chi non è cieco e
ipocrita – di controllare totalmente il popolo italiano con tutte le nuove
tecnologie informatiche. Dico no alla volontà – storicamente visibile – di
realizzare progressivamente – in un’opera che dura da 40 anni oramai - una
Grande Sostituzione - antropologica
culturale religiosa linguistica sociale economica – di tutta la tradizione del
popolo italiano in una nuova massa asociale e informe di sotto-uomini. Dico no
alla colonizzazione dell’Europa cristiana, e in particolare delle Nazioni
mediterranee Francia compresa, in un sorta di grande riserva economica di
individui sottomessi in monadi materiali e senz’anima e senza destino.
Perché quindi uno Sciopero della fame ad oltranza? Perché
rischiare tutto? Perché non pensare solo a se stessi come fanno quasi tutti?
Perché?
Per amore dell’Italia, l’Italia romana e cristiana, per amore
dei miei figli, per amore dei figli d’Italia.
Cari signori al potere non toglierete l’onore all’Italia. Non
toglierete la speranza ai nostri figli. Non farete dell’Italia una colonia straniera
e una riserva dei grandi potentati tecnologici e finanziari mondiali! Sicuramente
dovrete passare sul nostro cadavere prima di fare quello che avete intenzione
di fare e che state facendo e che pare inarrestabile.
Avete sospeso la Costituzione italiana sfruttando una
malattia. Avete buttato il popolo italiano nel panico per sottometterlo meglio.
Avete organizzato un Cambiamento epocale della società speculando sulla pelle di un intero popolo
spaventato – non solo dalla reale malattia – ma soprattutto dal vostro
bombardamento mediatico spietato e mostruoso.
Perché quindi un Sciopero della fame?
Primo: per gridare libertà, per gridare uscite dalla
menzogna, per gridare svegliato Italia!
Secondo: per denunciare l’odio, per denunciare chi aizza il
linciaggio morale, la rissa, la calcolata volontà di far litigare gli Italiani
tra loro, divisi in opposti e inconciliabili partii. Quelli del SI e quelli del
NO. Mentre i potenti distruggono la società e la ristrutturano a loro
piacimento secondo i loro piani. Quindi: No all’odio, No alla violenza, No al linciaggio,
No al capro espiatorio. Perché i nemici che stanno al governo vogliono proprio
questo: che gli Italiani si odino a vicenda mentre loro si spartiscono il
bottino.
Terzo: per dare speranza a chi è avvilito e scuotere chi è
coperto sotto il manto della viltà, a chi è scoraggiato, a chi è indeciso, a
chi ha paura, a chi non riesce a pensare, a chi non crede più nel destino dell’Italia.
No alla paura, no alla paura di morire, no alla paura di essere esclusi dalla
società, no alla sottomissione al potere.
Quarto: la speranza, la gioia, la voglia di vivere, affinché
si alzino i cuori, si alzino gli sguardi, e ci si faccia coraggio per
ricostruire l’Italia una volta buttati giù dal trono i traditori appoggiati da
tutti i poteri. Dico quindi SI al futuro
dell’Italia: affinché i giovani italiani si sposino a facciano tanti bambini
per evitare la Grande Sostituzione voluta dai poteri forti internazionali che hanno
messo le mani sull’Italia per farne una riserva indiana. La fame di pane che
porto dentro di me è in realtà fame di speranza che viene dal cielo ma che
desidera incontrare le amicizie della terra erp rinascere a vita nuova.
Quinto: faccio la fame anche per non dimenticare di chi siamo
figli e chi sono i nostri figli. Dico no a una società orfana di padri. Noi
siamo figli di una civiltà tri-millenaria greco-romano-cristiana basata sulla
Roma dei Cesari e sulla Roma rinnovata dalla Bibbia di Mosè e di Gesù. Oggi la
costituzione italiana è violentata e sospesa proprio da chi dovrebbe difenderla:
un governo mai eletto - sostenuto da tutti i politici dei partiti - che da 11
anni sono incapaci addirittura di eleggere uno di loro come Capo del governo! Sciopero della fame per alzare la testa e la
voce in difesa dell’Italia violentata sui suoi fondamenti costituzionali, sulle
sue relazioni intime di identità e di sopravvivenza, di una Italia tradita da
un sistema politico e mediatico nemico del popolo.
Non posso più tacere la Verità, non posso essere complice della
menzogna, qualcun deve pur gridare al popolo italiano: svegliati e sii degno
del tuo destino!
L’Inno italiano recita: “ovunque è Legnano” … per indicare il valore invincibile della libertà
conquistata a Legnano e rimasa nel cuore degli italiani per 8 secoli.
La mia fame che parte da Legnano è la fame di libertà – e di rispetto
dello spirito e della lettera della Costituzione italiana - per tutto il popolo
italiano, libertà e onore che una intera classe dirigente hanno tradito.
Non toglierete l’onore alla nostra amata Italia. Meglio la
morte che il disonore.
Voi potenti tecnocrati andrete via, e il popolo italiano
ritroverà la sua dignità, la sua ricchezza, il suo onore, la sua voglia di
vivere in cielo e in terra.
Rosario Del Vecchio da Legnano Milano
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