L'inizio della Tragedia in atto in Occidente.
Dal 1717 c'è un attacco diretto al Creato e alla Dignità umana in nome di Rivoluzioni utopiche e artificialiste.
Quest'attacco morale e culturale è diventato politico, giuridico e militare nel 1789.
Ma l'inizio vero e proprio della Separazione tra Tradizione religiosa dell'uomo (con tutti i problemi religiosi e storici connessi ) e Volontà Antropocentrica e Artificialista - a mio avviso, pur risultando un elemento costante della decadenza umana post-adamitica - trova il suo momento d'inizio all'epoca di Dante, per esplodere ai tempi della nascita di fideismo e di scientismo, due facce della stessa medaglia.
Ora: dalla Rivoluzione Francese ad oggi - lasciando solo per convenzione retorica la teologia e l'Apocalisse a bagnomaria - c'è stato un crescendo di Antropocentrismo, Utopismo e Totalitarismo, come ombra dell'effettivo progresso emancipativo dell'umanità dovuto all'Avvento del Vangelo sulla terra. Col Sessantotto poi, la Rivoluzione Antropocentrica ha raggiunto i9l suo apice morale e politico. In questi 40 anni, la Radicalità del potere solipsistico è arrivato finalmente dove voleva arrivare dall'inizio dei Tempi: a possedere il potere totale sulla vita umana, fin nel profondo del cervello, se possibile manipolando il cuore e l'anima.
Siamo entrati oramai in Tempi speciali e unici nella storia.
In Italia la morte di Moro rappresenta la fine del vecchio ideale democratico e l'affermarsi del Totalitarismo mentale che dura tuttora, anche se la violenza esteriore è stata momentaneamente tamponata, per riversarsi in altri aspetti della realtà umana e della geopolitica mondiale.
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