“Tutti hanno diritto di
manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni
altro mezzo di diffusione” (Art. 21
Costituzione italiana)
Questo principio vale
anche per l'Islam? Per il Nazismo? Per il Comunismo? Per la pedofilia
consenziente? Per la pornografia pubblica? Per l'irrisione se non la bestemmia
pubbliche? Non sarebbe ora, proprio ora che la libertà della costituzione viene
umiliata da chi ha il potere istituzionale, di bilanciare il principio di
libertà col principio di verità? rdv
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