Una Destra cattolica in
una Utopia di Sinistra sociale. -
Ha ragione De
Mattei. Il suo è un grido di allarme. I
super tradizionalisti - ma qui l'ideologia travalica e soggioga la Tradizione
presente - si sono spinti così in fondo all'ideologia che si sono trovati del
tutto dall'altra parte. Alleati con l'estrema Sinistra marx-freudiana e
l'estrema destra neopagana. La parte opposta alla Tradizione cattolica. La parte
opposta alla controrivoluzione. La parte opposta alla migliore cultura
occidentale nata nel cuore della civiltà cristiana. Quel pensiero è un pensiero
Reazionario in chiave Rivoluzionaria. Ma la Reazione non è mai la
controrivoluzione, tanto meno corrisponde alla Tradizione.
Reazione-e-Rivoluzione secondo una vulgata iper-tradizionalista. Nel nome della
Tradizione. Non bastano certo le buone intenzioni, quando ci sono. Non basta la
cultura dei singoli. Non basta il retroterra tradizionalista di alcuni. Né il
carisma di qualche chierico intrepido e romantico, nato cresciuto e fiorito
all'ombra del Concilio. Ci vogliono una vita coerente, e un pensiero coerente.
Una vita singola coerente, e una vita pubblica e comunitaria coerente. La
Tradizione non è altro che coerenza pubblica di carattere sovrannaturale. Ma
esiste pure una tradizione umana e sociale, civile e di costume, una coerenza
pubblica di carattere politico e culturale, di carattere storico e naturale. Si
può dire, con una certa serenità, che qui l'allontanamento dalla tradizione
cattolica è in sintonia con l'allontanamento dalla tradizione civile del popolo
italiano. La visione di politica internazionale, e di teologia della storia,
proposta dai vari blog del gruppo - sostenitore del mito del complottismo
totale - mette in luce la contraddizione
centrale della nuova stagione dei neo-tradizionalisti italiani di Sinistra. rosario
del vecchio