Cattolici venduti al nemico
Con tutto il rispetto mi
pare un'analisi estremamente riduttiva. Le differenze di visione politica su
accennata sono molto meno importanti delle differenze propriamente teologiche e
soprattutto di visione storica e apocalittica della storia stessa. L'attuale
classe dirigente cattolica ha una visione semi-modernista e laicista sia della
politica che della stessa Religione Cattolica. Basta confrontare questa visione
dominate con la visione della Chiesa fino a pochi anni fa. No, la differenza
non è tra neo-liberisti e neo-statalisti. La differenza è tra una visione
cattolica (all'interno della quale ci sono differenze) e una visione molto
secolarista della realtà e della storia. E - quest'ultima visione
democraticistica e semi-modernista - è in contrasto con la visione di secoli,
per non dire di millenni, di Cattolicesimo, sia politico che teologico. Le
differenze accennate dal card. Bassetti sono bruscolini rispetto ai macigni che
il Cattolicesimo italiano ed europeo non riesce ad affrontare e a digerire. Basta
vedere la totale volontà di non combattere i Matrimoni Gay - chiamati
ipocritamente Unioni Civili - da parte di tutto il mondo cattolico italiano più
in vista. Basta vedere il suicidio della Identità cattolica in atto - così come
aveva denunciato profeticamente - seppure in piena linea col Concilio Vaticano
II - San Giovanni Paolo nell'ultimo suo libro. No. Tutto il Cattolicesimo sta
cedendo alla Ideologia Moderna secolarista e, in fondo, atea e nichilista. Sia
i Cattolici democratici, neo-liberisti o neo-statalisti che siano. Che
differenza teologica - e esistenziale - c'è tra i Cattolici in ginocchio da
Renzi - e i Cattolici ai piedi di Berlusconi - e i Cattolici più fessi piegati
alle pantofole di un Comico qualunquista e giustizialista?
Nessun commento:
Posta un commento