martedì 21 novembre 2017

Cattolici venduti al nemico

Cattolici venduti al nemico 
Con tutto il rispetto mi pare un'analisi estremamente riduttiva. Le differenze di visione politica su accennata sono molto meno importanti delle differenze propriamente teologiche e soprattutto di visione storica e apocalittica della storia stessa. L'attuale classe dirigente cattolica ha una visione semi-modernista e laicista sia della politica che della stessa Religione Cattolica. Basta confrontare questa visione dominate con la visione della Chiesa fino a pochi anni fa. No, la differenza non è tra neo-liberisti e neo-statalisti. La differenza è tra una visione cattolica (all'interno della quale ci sono differenze) e una visione molto secolarista della realtà e della storia. E - quest'ultima visione democraticistica e semi-modernista - è in contrasto con la visione di secoli, per non dire di millenni, di Cattolicesimo, sia politico che teologico. Le differenze accennate dal card. Bassetti sono bruscolini rispetto ai macigni che il Cattolicesimo italiano ed europeo non riesce ad affrontare e a digerire. Basta vedere la totale volontà di non combattere i Matrimoni Gay - chiamati ipocritamente Unioni Civili - da parte di tutto il mondo cattolico italiano più in vista. Basta vedere il suicidio della Identità cattolica in atto - così come aveva denunciato profeticamente - seppure in piena linea col Concilio Vaticano II - San Giovanni Paolo nell'ultimo suo libro. No. Tutto il Cattolicesimo sta cedendo alla Ideologia Moderna secolarista e, in fondo, atea e nichilista. Sia i Cattolici democratici, neo-liberisti o neo-statalisti che siano. Che differenza teologica - e esistenziale - c'è tra i Cattolici in ginocchio da Renzi - e i Cattolici ai piedi di Berlusconi - e i Cattolici più fessi piegati alle pantofole di un Comico qualunquista e giustizialista?

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