28 gennaio 2013 san Tommaso d’Aquino
più bella - pensaci - l'espressione: "un
pensiero che nasce..."
... si, è nuovo perché nasce ... quando entra nel
mondo la sua stessa nascita è una novità positiva ...
... bisogna riflettere bene sul termine "nascita"
.... qualcosa Nasce... è il fatto stesso di Nascere che crea ottimismo ...
infatti cosa è un vero incontro se non la Nascita di ... un amore ... una
amicizia ... una fratellanza ... una scuola .... è quando nulla nasce che
arriva il pessimismo ... quando non nascono bambini, amori, poesie, pensieri,
movimenti, imprese ... mondi creati ... tutto ha un "dono di
nascita", altrimenti neppure esisterebbe, non esisterebbe neppure la
malinconia, addirittura neppure la disperazione e l'annichilimento ... tutto è
nato, quindi tutto è positivo in quanto tale ... sicuramente male o pessimismo
non dipendono dalla Nascita, semmai dipendono dalla paura del nulla o dalla
scelta di volere il nulla ... e quindi dalla inimicizia verso la Nascita.
lo sguardo del filosofo! lo sguardo di chi s'aspetta
tutto ciò che non sa
... ah, finalmente una persona, una donna, che parla
chiaro e non ha paura di chiamare le cose col loro nome senza conformismi
laicisti o bigotti ... bene, mettiamola così: la Nascita è la massima, la prima,
la più luminosa, prova dell'esistenza del divino e della impotenza umana come
possibilità di gioia e non di rassegnazione ... la mia terminologia è di
carattere metafisico ... l'unico linguaggio adeguato a parlare di queste cose,
visto che biologia o pensiero "puramente umano" non dicono nulla sul
senso più profondo delle cose ... come il linguaggio biblico lo presuppone e
non lo indaga ... diciamo che è l'essenza della filosofia, quella vera, quella
tremendamente disprezzata negli ultimi 200 anni ... la realtà ci dice questo:
Qualcosa nasce, nasce in ogni momento, tutto è nascita e parto e dono e
affidamento e quindi accoglienza ... la
Nascita è la Prima Realtà che cambia tutto e dà senso a tutto ... Essere e Nascita
sono i due Poli della Realtà da comprendere ... la nostra cultura dominante
nichilistica ha tagliato i ponti tra essere e nascita e ha ridotto l'essere al
fenomeno e ha ridotto il fenomeno al "constatabile-calcolabile". Ecco
lo sfacelo che abbiamo di fronte: l'Essere misterioso che ci arriva come un
bacio improvviso di felicità ridotto ad una bambola gonfiabile ... la plastica
copre la carne dell'anima ...
senza l'Essere non solo siamo qualcosa "di
ridotto" ma non "Esistiamo proprio" ... ora: la parola divino,
Dio, è un termine da chiarire ... è del tutto logico dire che ogni ente è
frutto dell'Essere, ed è del tutto logico dire che l'ente intelligente - angelo
o uomo donna - è del tutto libero di vivere senza Dio: ovviamente sarà infelice
o di qua o di là, oppure semplicemente, un giorno incontrerà Dio - tuttavia la
parola Dio è da chiarire ... il Dio di cui parlo è Essere, amore, Vita, Verità,
Volto di Bellezza, Perdono dei miei ghiacci liberi interiori ... se si ha
un'altra immagine del divino allora la questione cambia ... quindi: l'Essere è
termine filosofico, realissimo ma difficile da cogliere ... al contrario, il
vero Dio è semplicissimo e facile da cogliere, ma impossibile da incontrare. A
meno che non sia Lui a venirci incontro. Ora: il divino prima dell'incontro è
cosa diversa dal divino dopo l'incontro. Parlare con una persona prima di
essersene innamorati è diverso che parlarci dopo essersene innamorati. Per
tornare al "puro umano" ... ebbene non esiste nessun puro umano ...
dovremmo aver investigato i cieli e l'anima per poter dire "vivo senza
Dio" ... tutte le grandi Religioni e le grandi filosofie e i grandi uomini
dicono la stessa cosa: Dio è la ragione ultima di ogni nostra realtà, di ogni
desiderio, di ogni libertà ... la vita umana "solo umana" non esiste
se non in una visione puramente ideologica di "fede immanentistica":
io credo che la realtà sia materia! questa è "fede religiosa. Oppure: io
credo di essere questo o quello: è fede religiosa. Non esiste nessuna
prospettiva immanentistica. Tutto è aperto al trascendente. Il problema è: chi
è o cosa è questo trascendente?
Con o senza Dio … ah ... su quello che dici siamo
d'accordissimo! ... il problema è quello che non dici e ciò di cui ti
scandalizzi per partito preso ... che Dio esista non è un'opinione personale
... quale sia il vero Dio tra tutti gli dei non è opinione personale ... che la
felicità sia un'esperienza dell'amore Infinito non è opinione personale ...
inoltre non c'è alcuna contraddizione tra biologia, metafisica filosofica,
senso religioso universale fede rivelata e donata dallo Spirito. Ogni livello
del sapere e dell'esistere ben si connette col livello superiore o inferiore.
Basta che ogni sapere stia al posto suo e non si rinchiuda l'uomo in una sola
fase dell'essere. l'uomo è un essere aperto all'infinito e con una sua identità
come dici tu, tuttavia attende il Volto dell'infinito, e non riesce a darsi
ragione della sua origine. Così come è assolutamente inevitabile dover
ammettere d'essere tutti in grave situazione d'egoismo interiore verso tutti
gli altri. Nulla sulla terra ci assicura che il nostro cosiddetto amore non sia
altro che profondo egoismo e, addirittura, Ipocrisia con cui facciamo a pezzi
il nostro fratello. Quale uomo può dire: io sono a posto col bene, con la
libertà, con l'amore, con la felicità con la sapienza? Siamo tutti così
piccoli, fragili, impuri, eppure Aperti e Desiderosi d'Amore infinito. La
differenza non è tra chi dice di credere in Dio e chi dice di non credere. La
differenza è tra chi ha l'Anima aperta al Mistero del Volto dell'Amore, e chi
ha il cuore e la mente chiusa. Non è l'abito che fa il monaco. Un Papa può
essere profondamente Chiuso alla Luce e un Ateo dichiarato può essere
eccezionalmente Aperto all'Infinito. Tuttavia l'Ateo un giorno conoscerà che il
suo io profondo riposava nella Mano di Dio, lo riconoscerà come più intimo a se
stesso del suo stesso pensiero e sarà riempito di una Felicità che su questa
terra nessun umano, nessun incontro umano, nessuna esperienza, può dare.
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